Che cos’è la mediazione familiare?
La mediazione familiare aiuta le coppie in crisi e in fase di separazione e divorzio a gestire il conflitto al di fuori del percorso giudiziale, per trovare soluzioni condivise e accordi utili all’equilibrio e al benessere di tutta la famiglia. Mette a loro disposizione uno spazio neutrale in cui incontrarsi – per esporre le proprie ragioni ed essere ascoltati – affinché possano affrontare ed elaborare i contrasti e i disaccordi in presenza di professionisti non di parte, formati come mediatori, esperti in gestione della conflittualità, valorizzazione e rafforzamento delle risorse, genitorialità, questioni legali.
Quando il dialogo si esprime in litigio, la rabbia e il dolore che chiedono di essere visti e capiti incontrano il rifiuto, le ragioni dell’uno perdono di senso per l’altro, il mediatore offre l’opportunità di cercare modi di comunicare diversi in presenza di un terzo punto di vista imparziale. La mediazione, attraverso un confronto guidato, cerca di raggiungere nel breve periodo soluzioni pratiche necessarie alla vita quotidiana, che abbiano particolare attenzione per i bisogni dei figli di cui la coppia ha in comune la responsabilità genitoriale.
Lo Studio di mediazione familiare di Padova riunisce al suo interno diverse professionalità utili alla mediazione:
– psicologo psicoterapeuta,
– consulente genitoriale,
– esperto in comunicazione,
– counselor strategico,
– avvocato.
Proprio grazie alla compresenza e alla collaborazione dei diversi professionisti, lo Studio garantisce un servizio che affianca le persone e le famiglie durante la fase di separazione, tenendo conto della complessità del momento di crisi che attraversano e delle esigenze di ciascuno.
La nostra prassi di mediazione si struttura in una serie breve di incontri – da 3 a 12 – con la possibilità di adattare il percorso alle richieste e ai tempi delle persone.
La mediazione è rivolta alle coppie con figli e senza, sposate, unite, conviventi, separate e divorziate, in tutti i casi in cui desiderino trovare uno spazio per l’elaborazione del conflitto, la ricerca di strategie e il raggiungimento di accordi che soddisfino i bisogni di tutti.
Il percorso, esterno a quello legale, può comunque affiancarlo e proporsi come alternativo a quello giudiziale, rispetto al quale mantiene autonomia completa.
